(ANSA) - ROMA, 26 MAR - "Salvare il settore risicolo, eccellenza italiana ed europea, oppresso dalla concorrenza di Paesi extra-Ue che non rispettano i nostri stessi standard di sicurezza, da eventi climatici estremi, dall'attuale instabilità internazionale".
E' questa la richiesta che il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, indirizza al ministro dell'Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Francesco Lollobrigida, in vista della prossima riunione del Consiglio Agricoltura e Pesca, in calendario per il 30 marzo a Bruxelles.
L'organizzazione agricola chiede in una nota di rafforzare in modo sostanziale la clausola di salvaguardia applicabile al riso, "così da consentire un intervento tempestivo e un controllo più efficace degli aumenti delle importazioni".
L'associazione invita inoltre a considerare un aggiornamento dei dazi sul riso proveniente da Paesi terzi (che risalgono al 2004), al fine di renderli più coerenti al contesto attuale, "una situazione - commenta Confagricoltura - che vede le imprese, italiane ed europee, affrontare costi di produzione sempre più alti". La rappresentanza agricola sottolinea anche l'attuale inadeguatezza del Sistema di Preferenze Generalizzato "che rischia di favorire l'ingresso nel mercato europeo di prodotti agricoli a basso costo, con effetti particolarmente penalizzanti per comparti sensibili come quello risicolo".
Confagricoltura ricorda infine che l'Italia rappresenta circa il 50% della produzione risicola dell'Unione europea. "Si tratta - sottolinea l'organizzazione agricola - di un comparto strategico non solo sotto il profilo economico e occupazionale, ma anche per la sicurezza alimentare europea e per il mantenimento dell'equilibrio idrogeologico di molte aree agricole". (ANSA).
Confagricoltura, a rischio la tenuta delle imprese italiane ed europee del riso
26 marzo 2026 • 11:42

