(ANSA) - GENGA, 18 OTT - La Mela del Papa al centro di un convegno promosso dalla Cia Agricoltori di Ancona a Genga (Ancona) per valorizzare una varietà simbolo del territorio: "una varietà antica, un patrimonio di biodiversità e un'opportunità di sviluppo per il territorio". Il nome del frutto prende il nome da Papa Leone XII (Annibale Sermattei della Genga), originario della zona di Genga, che amava in particolare questo frutto e a cui si attribuisce il primo innesto circa 200 anni fa.
    Al centro dell'incontro intitolato "Una varietà, una storia, un futuro. Esperienze e prospettive per un percorso di valorizzazione" che si è svolto nella Sala Comunale, la "necessità di preservare un patrimonio che rischia di essere progressivamente dimenticato, ma che può rappresentare una risorsa importante per il futuro dell'agricoltura marchigiana".
    La Mela del Papa è così "il punto di partenza per una riflessione più ampia sul rapporto tra biodiversità, identità territoriale, sostenibilità delle coltivazioni e opportunità offerte dalla programmazione dello sviluppo rurale".
    "Le varietà autoctone non sono soltanto una testimonianza del nostro passato agricolo, ma possono diventare protagoniste di una nuova stagione di sviluppo per le aree interne delle Marche - dichiara Alessandro Taddei, presidente di Cia Agricoltori Italiani delle Marche -. La Mela del Papa rappresenta un esempio concreto di quanto sia importante recuperare e valorizzare le produzioni legate alla storia dei nostri territori. Non possiamo permettere che questo patrimonio venga disperso. Occorre costruire percorsi capaci di mettere insieme ricerca, agricoltori, istituzioni e comunità locali, trasformando la tutela della biodiversità in un'opportunità di reddito per le imprese agricole. La valorizzazione di queste varietà - ha sottolineato Taddei - può contribuire anche a contrastare l'abbandono delle campagne, rafforzare le filiere di prossimità e rendere più attrattive le nostre aree interne. Per riuscirci, però, servono progettualità condivise, strumenti adeguati e una visione di lungo periodo". (ANSA).