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(ANSA) - ROMA, 10 APR - Andamento positivo per il settore primario e l'export agroalimentare nel IV trimestre del 2025. A rilevarlo è CreAgritrend, il bollettino trimestrale messo a punto dal Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria (Crea) con il suo Centro di Ricerca Politiche e Bioeconomia.
Con l'analisi economica effettuata sono registrati segnali positivi per l'economia italiana nel quarto trimestre del 2025 con il Pil che segna un incremento tendenziale dello 0,8% rispetto allo stesso periodo del 2024. In aumento anche il valore aggiunto nei principali settori: industria (+1,7%), agricoltura (+0,6%) e servizi (+0,4%). Su base congiunturale, il Pil - informa il Crea - registra un lieve incremento (+0,3%) rispetto al terzo trimestre 2025, insieme al valore aggiunto di industria (+0,8%), agricoltura (+0,2%), e servizi (+0,1%). Sul fronte della domanda interna, prosegue la crescita degli investimenti fissi lordi (+0,9% rispetto al trimestre precedente) e della spesa delle famiglie per beni durevoli (+0,3%) confermando un trend positivo ormai consolidato. Lieve miglioramento anche per i consumi finali nazionali (0,1%).
Il rapporto evidenzia che fra ottobre e dicembre 2025, la produzione dell'industria alimentare e delle bevande mostra segnali di rallentamento, in controtendenza rispetto all'andamento positivo del manifatturiero con una flessione lieve per l'industria alimentare (-0,1% rispetto allo stesso periodo nel 2024) e più marcata per l'industria delle bevande (-3,6%). Il fatturato dell'industria alimentare cresce sia sul mercato estero (+8,3%) sia su quello interno (+3,3%).
Diversamente, il settore delle bevande evidenzia una dinamica meno favorevole, con diminuzioni in entrambe le aree (-10,3% sul mercato estero e -4% su quello interno).
Le esportazioni agroalimentari continuano ad aumentare (+3% in valore rispetto periodo dell'anno precedente) nonostante l'aumento dei dazi imposti dagli Usa e le tensioni internazionali. Anche le importazioni agroalimentari sono in aumento (+6,6% rispetto allo stesso trimestre del 2024), con incrementi rilevanti da Francia, Paesi Bassi e Belgio (oltre il 10%) e un picco dal Brasile (+30%). La Francia risulta il principale fornitore, superando la Germania. (ANSA).


