(ANSA) - ROMA, 17 SET - Alla scoperta di una cucina con radici profonde nell'Appennino tosco-romagnolo. Approda in libreria, sul sito topicedizioni.it e in tutti gli store online, "Cucina Radicale" (Topic Edizioni), il libro di Gianluca Gorini, scritto a quattro mani con Eugenio Signoroni e con le fotografie di Andrea Di Lorenzo. Non un libro di ricette né un'opera di critica gastronomica, ma un racconto corale per arrivare a definire cosa significhi, oggi, una cucina autoriale che punta all'essenza di ogni ingrediente ed è estremamente connessa al territorio da cui nasce.
    È proprio alle radici profonde nell'Appennino tosco-romagnolo, casa di daGorini, ristorante 1 stella Michelin, ma anche alla radice delle cose e alla radicalità delle scelte, perseguite senza mezze misure e compromessi, che si rifà il titolo: tutti elementi che costituiscono il modello di ristorazione libero, moderno e identitario di Gianluca Gorini, capace di coniugare rigore tecnico e valore emozionale.
    "Sono orgoglioso di aver racchiuso in questo libro il nostro lavoro, ma soprattutto il valore delle persone che hanno creduto in questo progetto e lo hanno costruito insieme a noi - commenta Gianluca Gorini - Dopo quasi dieci anni, sentivo il bisogno di fermarmi a guardare il percorso fatto, per aprire la mia cucina al mondo, farla scoprire. In queste pagine c'è il mio percorso professionale, ma anche il nostro percorso di vita: c'è Sara, c'è daGorini, c'è San Piero e ci sono le persone che hanno condiviso con noi questa strada. È una storia personale, ma appartiene anche alla comunità che ci ha accolti e accompagnati". Il libro si apre proprio con il racconto degli incontri con coloro che hanno contribuito a definire i contorni identitari e le direzioni dello chef: la mamma Luciana Cardinali, Paolo Teverini, suo grande maestro e chef dell'omonimo ristorante stellato a Bagno di Romagna, che ha avuto un ruolo decisivo nell'affermazione dell'alta cucina in Italia, Fabio Ridolfi, ristoratore da generazioni, Paolo Lopriore, chef del ristorante Il Portico ad Appiano Gentile e figura determinante nella definizione della cucina di Gorini, Sara Silvani, compagna di vita e di scelte fondamentali, Fiorenza Pacino, le cui opere e ceramiche campeggiano nel ristorante sin dalla sua apertura.
    "Abbiamo provato insieme a immaginare un libro che non passasse semplicemente in rassegna le sue preparazioni più importanti, ma provasse a fare un lavoro di estrazione in cui raccontare lo 'stile Gorini', le tecniche e i metodi che consentono a questo stile di esistere", racconta Eugenio Signoroni. "La cucina di Gorini arriva come una boccata di ossigeno nell'attuale panorama gastronomico italiano - commenta l'editore, Marco Bolasco. Le sue scelte 'radicali', tutte finalizzate all'approfondimento e alla valorizzazione del rapporto tra uomo e materia, sono perfettamente in linea con quello che cerchiamo di fare in TOPIC con i nostri libri. È per questo che pubblicarlo ha rappresentato il raggiungimento di un importante obiettivo"- (ANSA).