- Aumenta la produzione del 12% con un fatturato al consumo di 24 milioni di euro. Sono alcuni dei dati del Consorzio di tutela del Culatello di Zibello Dop, all'interno del consuntivo 2025. Le 20 aziende produttrici hanno chiuso l'anno con 82.570 culatelli sigillati, 330mila chilogrammi certificati con un valore alla produzione di 12,5 milioni di euro.

   "Nonostante il prezzo della materia prima sia rimasto alto, sfiorando i 6 euro al chilo, nel 2020 non arrivava a 4 euro - fa sapere Romeo Gualerzi, presidente del Consorzio - un mercato più stabile e numeri costanti dell'affettato hanno garantito una rinnovata fiducia nel poter aumentare la produzione". Nel 2025 il Consorzio ha immesso sul mercato 1,06 milioni di vaschette, in linea con l'anno precedente, destinando il 41,5% dell'intero volume con un fatturato superiore ai 12 milioni di euro.


    Le sfide per il Consorzio per il 2026, saranno concentrate soprattutto sull'export, dove la peste suina africana continua a rappresentare uno scoglio burocratico. Nonostante da due anni gli allevamenti di suini scelti per la Dop non abbiano registrato alcun caso di Psa, mercati come Giappone e Cina al momento sono inaccessibili. "La massiccia presenza di cinghiali sul territorio parmense - ricorda Guarenzi - continua a essere un problema che andrà risolto". Nel 2025 l'export è del 25%, dove i Paesi Ue, con Francia, Germania e Svizzera rappresentano l'88%; in crescita anche il Nord America, con Canada e Stati Uniti con il 6% complessivo. Per quanto riguarda Il canale di commercializzazione, piccoli negozi al dettaglio e specializzati, sono il principale con una quota del 60% del comparto, mentre la grande distribuzione organizzata rappresenta il 40%. (ANSA).