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(ANSA) - ROMA, 28 MAG - Il percorso imprenditoriale e umano di Marina Cvetic nel settore dell'agricoltura vitivinicola, nonché il ruolo svolto nella valorizzazione internazionale del vino italiano e dell'Abruzzo, ha trovato oggi riconoscimento con la nomina a Cavaliere del Lavoro annunciata dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, su proposta del Ministero delle Imprese e del Made in Italy di concerto con il Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste.
Nata a Belgrado e di origini serbo-croate, Marina Cvetic ha affiancato sin dagli inizi il marito Gianni Masciarelli, fondatore nel 1981 dell'azienda e figura visionaria del vino italiano contemporaneo. Dopo la sua scomparsa, l'imprenditrice ha voluto proseguire le idee di Gianni Masciarelli: portare i vitigni autoctoni abruzzesi a dialogare allo stesso livello dei grandi vini del mondo, insieme all'intuizione pionieristica di valorizzare anche i vitigni internazionali per dimostrare le straordinarie potenzialità del terroir abruzzese.
"Ricevere questa onorificenza rappresenta per me un grande onore e una profonda emozione", ha dichiarato Marina Cvetic. "Questa notizia arriva in un anno particolarmente significativo, in cui celebriamo i 35 anni della linea Marina Cvetic. È un riconoscimento che desidero condividere con la mia famiglia, con tutte le persone che lavorano ogni giorno al nostro fianco e con il territorio abruzzese, che continua a ispirare il nostro impegno. Questo titolo appartiene anche alla visione di Gianni Masciarelli, che ha creduto fin dall'inizio nelle straordinarie potenzialità del vino d'Abruzzo nel mondo." "Da anni Masciarelli Tenute Agricole porta avanti un impegno concreto verso l'agricoltura rigenerativa, con l'obiettivo di tutelare il territorio, preservarne la biodiversità e promuovere una viticoltura sostenibile e responsabile per le future generazioni". Marina Cvetic è stata inoltre pioniera nello sviluppo dell'enoturismo in Abruzzo grazie al recupero e alla valorizzazione di Castello di Semivicoli, oggi luogo simbolo dell'ospitalità e della cultura del vino del territorio. (ANSA).


