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(ANSA) - ROMA, 27 FEB - La tavola degli italiani è sempre più orientata al mondo vegetale, dai burger alle polpette allo yogurt: quasi un cittadino su due (il 45,9%) consuma regolarmente alternative veg almeno due o tre volte al mese. Lo rileva uno studio di AstraRicerche per il Gruppo Prodotti a Base Vegetale di Unione Italiana Food. E non si tratta di una moda passeggera: negli ultimi tre anni il numero di acquirenti è salito del 10,6%, consolidando questi prodotti come una presenza fissa nel carrello della spesa.
A spingere non sono solo scelte ideologiche. La maggior parte dei consumatori dichiara di acquistare burger e polpette vegetali per variare la propria dieta (41,8%) o per integrare l'apporto di proteine (18,6%). In un Paese dove il consumo di legumi resta spesso al di sotto delle soglie raccomandate dai nutrizionisti, queste alternative diventano alleati strategici per raggiungere l'equilibrio nutrizionale.
Nonostante la crescita, il settore deve fare i conti con le novità normative provenienti da Bruxelles. Un recente emendamento del Parlamento Ue punta infatti a limitare l'uso di nomi come "salsiccia" o "polpetta" per i prodotti vegetali, temendo confusione con la carne. Eppure, i consumatori sembrano avere le idee chiarissime: quasi il 90% sa cosa sta acquistando.
Una prova visiva ha confermato questa consapevolezza: davanti a una confezione di polpette veg, solo il 3% le scambia per prodotti di origine animale.
"La scelta vegetale è ragionata e guidata da motivi pratici e nutrizionali", spiega Giancarlo Giorgio, presidente del Gruppo Prodotti a Base Vegetale di Unione Italiana Food. Oltre alla salute, gioca un ruolo chiave la reputazione di questi alimenti: il 73% degli italiani li ritiene salutari per l'alto contenuto di fibre e vitamine, mentre il 63% li premia per il basso impatto ambientale. In cima alle preferenze restano burger, polpette, salsicce e affettati vegetali con il 45,3%, seguiti da bevande (34%) e yogurt (32,4%). (ANSA).


