(ANSA) - VENEZIA, 03 APR - E' stato sviluppato dai gruppi di ricerca dell'Università di Verona un bioinsetticida, basato su tecnologie Rna interference (Rnai), per far fronte alla Popillia japonica, il coleottero giapponese classificato dall'Unione europea come organismo nocivo. La soluzione innovativa sviluppata dai ricercatori veronesi è in grado di colpire selettivamente il coleottero nelle sue diverse fasi di sviluppo, riducendo l'impatto sugli ecosistemi.
    L'Università di Verona fa sapere di essere in prima linea nel contrasto a questa emergenza fitosanitaria, mettendo in campo competenze scientifiche avanzate e una forte integrazione tra ricerca, formazione e trasferimento tecnologico.
    Grazie al finanziamento di 1,3 milioni di euro ricevuto dal Ministero dell'Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (Masaf) si è avviato il progetto Protecto - Prevenzione e riduzione dei danni, tutela degli ecosistemi e contenimento di Popillia japonica, un'iniziativa di rilevanza nazionale che vede coinvolte le Università di Verona, Brescia e Torino, con il coordinamento del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria (Crea).
    All'interno del progetto, il dipartimento di Biotecnologie dell'Università di Verona avrà un ruolo centrale nello sviluppo di strategie di contenimento sostenibili. (ANSA).