(ANSA) - ROMA, 31 LUG - "Questa estate sta dimostrando in maniera drammatica gli effetti devastanti dei cambiamenti climatici in tutto il continente europeo. I terribili incendi, causati da prolungata siccità e temperature estreme che, dalla Spagna alla Francia, alla Grecia e all'Italia, stanno provocando la distruzione di porzioni sempre più vaste di territorio insieme alla sempre più numerosa perdita di vite umane e danni materiali, non possono e non devono più essere considerati un evento straordinario". Lo dichiara Gabriele De Gasperis, segretario nazionale Uila, in merito alle gravi conseguenze degli incendi in corso nel Paese ed in Europa.
    "Se non vogliamo - aggiunge - che l'Italia bruci ogni estate dobbiamo comprendere che gli incendi "si spengono durante l'inverno" attraverso la manutenzione costante del territorio e la prevenzione portate avanti dai lavoratori forestali, che rappresentano e rappresenteranno un presidio sempre più necessario per tutelare l'ambiente e garantire sicurezza ai territori." "L'Italia, al contrario di altri Paesi europei - prosegue il sindacalista - non arriva completamente sguarnita alle sfide climatiche che l'attendono. Abbiamo infatti mantenuto, seppur con crescente difficoltà, il capitale di competenze e professionalità dei lavoratori forestali, nonostante la loro funzione strategica sia stata negli anni da un lato indebolita da una narrazione populista ed ingiusta, che ha descritto la forestazione come un "carrozzone", dall'altro penalizzata dai ritardi della politica e dalla colpevole mancanza di investimenti nel personale e nella formazione". "Ora serve però cambiare passo" ,prosegue - De Gasperis. "Abbiamo bisogno - dichiara - di un numero maggiore di lavoratori per le attività di forestazione e per questo è necessario partire da subito con le stabilizzazioni dei lavoratori avventizi e con nuove assunzioni, attivando il turn-over". (ANSA).