(ANSA) - SALERNO, 11 SET - "Io capisco la spinta a innovare i nostri prodotti e le nostre pietanze, ma non capisco l'abbandono della nostra tradizione: la considero un'idiozia".
    Lo ha detto il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca, intervenendo questa mattina, nell'ambito della rassegna 'Cibo e Dintorni', alla presentazione del libro "La cucina di Mimì alla Ferrovia.
    Storia, ricette e memoria di uno dei ristoranti simbolo di Napoli", scritto da Ida e Salvatore Giugliano, alla quale ha preso parte tra gli altri anche Marisa Laurito, attrice e volto della cultura napoletana.
    Secondo De Luca, la cucina rappresenta "un grande patrimonio" del Paese e contribuisce ad attirare turisti dall'estero, anche prima delle sue bellezze artistiche e architettoniche. "Nella vostra linea mantenete i prodotti tradizionali e poi fate a parte anche delle offerte di prodotti sperimentali", ha detto rivolgendosi idealmente agli chef.
    Il sindaco ha poi raccontato con ironia alcune esperienze in ristoranti di cucina molecolare, ricordando le difficoltà incontrate nel trovare piatti della tradizione italiana. "Uno va in Basilicata per mangiare un po' di fusilli, il ragù e invece si trova la cucina molecolare", ha scherzato. E ha ricordato un'altra esperienza a Rimini, dove, dopo aver cercato invano prosciutto, culatello e tagliatelle al ragù, il gruppo sarebbe riuscito a trovare un ristorante di cucina tradizionale grazie all'indicazione di un cameriere napoletano.
    Nel corso dell'incontro Marisa Laurito ha ricordato gli anni degli inizi della sua carriera, quando la sua casa era un punto di ritrovo per numerosi attori e artisti. "Ho inventato il ragù open. La domenica facevo un ragù esagerato per tutti quelli che venivano e tutti potevano portare anche amici". Tra gli episodi raccontati dall'attrice anche quello che coinvolse Luciano e Ottavio Missoni: "Avevano bevuto, si erano messi sul divano e poi erano rotolati per terra a dormire", ha ricordato con affetto. (ANSA).