(ANSA) - ROMA, 26 MAR - Fare rete per valorizzare le produzioni locali partendo dal vino e rafforzare l'identità territoriale. È l'obiettivo della prima edizione di 'Fonti di Vino - Tra calici e acque termali', in programma sabato a San Casciano dei Bagni, in provincia di Siena, terra di confine tra Val d'Orcia e Valdichiana. Cuore dell'iniziativa, gtazie alla collaborazione tra amministrazione comunale, aziende vitivinicole, associazioni locali e operatori del comparto turistico, sono nove cantine che producono complessivamente oltre 279mila bottiglie l'anno distribuite tra mercato nazionale ed export. Nel complesso il territorio conta oltre 100 ettari vitati e una struttura snella che riflette un modello agricolo fondato su qualità e forte radicamento locale. Un sistema eterogeneo, in equilibrio tra tradizione, sperimentazione e apertura ai mercati, che trova proprio in Fonti di Vino la sua prima occasione di racconto unitario.
    Podernuovo a Palazzone, con 100mila bottiglie e l'80% destinato all'estero e Cantine Ravazzi (40mila e 70% di export) rappresentano le realtà più orientate ai mercati internazionali.
    A queste si affianca Cantina Giacomo Mori (45mila bottiglie, 70% export), espressione della continuità storica del territorio.
    Sul fronte delle realtà indipendenti e contemporanee, Giacomo Baraldo Vigneron (22mila bottiglie distribuite tra Europa, Usa e Asia) e Sancaba (25mila) contribuiscono a delineare un'identità dinamica e in evoluzione. Un tessuto produttivo che si articola in aziende di dimensioni più contenute ma fortemente identitarie, com dalla Tenuta Le Forconate (18mila bottiglie su 27 ettari), Il Poggio (12mila bottiglie), Sassosopra (12mila bottiglie) e Azienda Agricola Gianni Barzi (5mila) rappresentano una viticoltura artigianale e sostenibile, spesso a conduzione familiare, che valorizza la biodiversità e il legame diretto con il territorio. (ANSA).