(ANSA) - ROMA, 19 GEN - Le nuove linee guida americane hanno molte affinità con i principi della dieta mediterranea: superano la tradizionale demonizzazione degli alimenti di origine animale e spostano l'attenzione sulla qualità complessiva della dieta e sulla riduzione drastica dei prodotti ricchi di zuccheri e grassi. Lo fa sapere Elisabetta Bernardi, biologa nutrizionista, specialista in scienze dell'alimentazione e docente di Biologia della nutrizione presso l'Università di Bari, commentando il documento. "Le linee guida nascono per rispondere a una vera emergenza sanitaria degli Stati Uniti, dove oltre il 40% degli adulti è obeso, contro il 13% dell'Italia - spiega la nutrizionista - puntare su alimenti proteici molto efficienti come carne e pesce, che con poche calorie apportano proteine di qualità, è una strategia concreta per aumentare la sazietà, ridurre l'iperconsumo calorico e migliorare la qualità nutrizionale complessiva". Le linee guida, infatti, prosegue Bernardi, "propongono un ritorno a cibi riconoscibili, un equilibrio tra alimenti vegetali e animali, controllo delle porzioni, riduzione di zuccheri e preferenza verso i cereali integrali. Non promuovono una dieta iper-carnivora, ma riconoscono nelle proteine animali uno strumento nutrizionale efficace in un contesto dove obesità, diabete e perdita di massa muscolare sono problemi diffusi". Il messaggio che intravede Bernardi è equilibrio e non esclusione, nel sottolineare infatti che nel documento scientifico accanto alla carne si propongono anche proteine vegetali. (ANSA).