(ANSA) - ROMA, 11 SET - Quadro a due velocità nel primo semestre per l'ortofrutta italiana. L'export registra una crescita in valore di +4,4% e un calo del 3,4% nei volumi. Nello stesso periodo crescono le importazioni (+1,6% in quantità e +7,1% in valore), dinamica che spinge la bilancia commerciale in terreno negativo per 20,4 milioni di euro e segna un deficit quantitativo per l'Italia, con l'import che supera l'export di circa 300mila tonnellate. Lo fa sapere Fruitimprese sulla base di dati Istat sul commercio estero.
    Nel comparto della frutta fresca, pilastro delle vendite estero, le tonnellate esportate scendono dello 0,8% a fronte di un valore in aumento del 3,1%. Le mele registrano una leggera frenata (-4,34% in volume, -0,79% in valore), bene i kiwi, trainati dalle nuove varietà gialle e rosse (+12,32% in quantità, +16,93% in valore e le fragole (+15,76% nei volumi).
    Difficoltà per le pere, in attesa del raccolto autunnale. Le difficoltà produttive interne, accentuate dai danni causati dal ciclone Harry, hanno costretto le aziende a fare maggiore ricorso al prodotto estero (+5,9% nei volumi importati di frutta fresca). L'impatto è visibile soprattutto negli agrumi: l'export soffre un crollo del 14,7% nei volumi, spingendo le importazioni a +30% in quantità e a +32,4% in valore, per un passivo che supera i 20 milioni di euro. In questo segmento spicca il calo delle arance (-21,61% in volume), mentre le vendite di limoni crescono in valore (+17,04%). Negli altri settori si nota il forte riscatto della frutta secca, i cui acquisti dall'estero superano il miliardo di euro, e una stabilità per ortaggi, tuberi e legumi, che ricalcano il trend generale (volumi export a -4%, valori a +2,6%), pur registrando una forte impennata nel valore dei pomodori importati (+23,24%). Infine, cresce l'import di frutta tropicale +2,3% in quantità e +5,3% in valore, spinto soprattutto dal boom dei consumi di avocado (+19% nei volumi); in ripresa l'ananas, rispettivamante +9,95% e +15,45% (ANSA).