(ANSA) - ROMA, 26 MAG - Il potere trasformativo dell'IA sia al servizio delle comunità rurali e un ponte verso una prosperità condivisa, una guida ispirata ai principi di dignità umana, inclusione e solidarietà. A chiederlo è il direttore generale della Fao, Qu Dongyu, intervenuto al convegno ospitato dalla Santa Sede "L'IA e il futuro della dignità umana".
    "Il cambiamento tecnologico avanza rapidamente e dobbiamo garantire che l'adattamento sociale tenga il passo - ha detto Qu - riconosciamo il potenziale trasformativo dell'IA e che il divario digitale si amplierà ulteriormente se non sarà messa al servizio delle popolazioni rurali". Il direttore generale ha quindi sottolineato l'importanza di assicurare l'accesso all'IA per agricoltori, pescatori, pastori e comunità dipendenti dalle foreste, in particolare nelle aree rurali dei paesi meno sviluppati, dove le infrastrutture digitali restano limitate. Ha posto quindi l'accento sulla necessità di rendere i sistemi agroalimentari più attrattivi per le giovani generazioni e che "il potere trasformativo dell'IA sia un beneficio per tutti". Un potenziale che per Qu "potrebbe amplificare le capacità umane", ma, ha sottolineato, non puó sostituirsi agli esseri umani". Ha fatto poi riferimento alle 'Intelligenze Alleate', "allineamento consapevole dell'Intelligenza Umana, Artificiale, Ecologica e Sociale", unendo etica, ottimizzazione tecnologica, saggezza della natura e azione collettiva. Nel mettere in guardia contro la crescente disuguaglianza digitale, Qu ha sottolineato che "l'espansione dell'IA dovrebbe armonizzare lo sviluppo sociale ed economico, essere inclusiva e facilitare la condivisione delle conoscenze tra agricoltori e consumatori". (ANSA).