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(ANSA) - ROMA, 03 LUG - Registra un live calo a giugno l'indice di riferimento della Fao per i prezzi mondiali delle materie prime alimentari: il ribasso delle quotazioni di cereali, zucchero e prodotti lattiero-caseari ha infatti prevalso sull'aumento di quelle di oli vegetali e carne, secondo i nuovi dati dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura. Le nuove previsioni per l'inizio della stagione indicano un forte raccolto globale di cereali in un contesto di crescenti rischi di El Niño. L'Indice Fao dei prezzi alimentari, che monitora le variazioni mensili dei prezzi internazionali di un paniere di materie prime alimentari oggetto di scambi globali, si è attestato a una media di 130,3 punti nel giugno 2026, segnando una flessione dello 0,3% rispetto al livello di maggio, pur rimanendo superiore del 2,2% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Il report economico segnala che l'Indice Fao dei prezzi dei cereali è sceso del 3,5% rispetto a maggio, trainato dal calo dei prezzi internazionali di mais e grano, pur rimanendo superiore del 2,7% rispetto all'anno precedente. I prezzi mondiali del mais sono calati del 6,2%, riflettendo le prospettive di abbondanti forniture nei paesi esportatori del Sud America e una domanda di etanolo più debole. E' registrato che a giugno l'Indice Fao dei prezzi del riso è aumentato del 3,2%:. Aumenta anche del 3,8%, rispetto a maggio, l'Indice Fao dei prezzi degli oli vegetali e quello dei prezzi della carne con uno 0,5%, raggiungendo un nuovo massimo storico. Scende dell'1,5% rispetto al mese precedente l'indice Fao dei prezzi dei prodotti lattieo-caseari.
Diminuisce del 5,7% rispetto a maggio anche quello dei prezzi dello zucchero. La Fao ha inoltre pubblicato previsioni aggiornate per i raccolti del 2026 nel suo Rapporto sulla Domanda e l'Offerta di Cereali, con una produzione che si prevede che sia la seconda più alta della storia, sebbene l'1,9% sotto il massimo record dello scorso anno. (ANSA).


