PHOTO
(ANSA) - ROMA, 20 MAG - Una serie di raccomandazioni politiche per affrontare la crisi dello Stretto di Hormuz: la sua chiusura è l'inizio di uno shock agroalimentare sistemico che potrebbe innescare una grave crisi globale dei prezzi alimentari entro 6-12 mesi.
È la Fao a delineare un pacchetto di misure per iniziare a minimizzare i potenziali impatti di questa situazione, non essendo un'interruzione temporanea della navigazione. Saranno quindi necessarie rotte commerciali alternative, moderazione delle restrizioni alle esportazioni, protezione dei flussi umanitari e riserve per assorbire i maggiori costi di trasporto.
Secondo Maximo Torero, capo economista della Fao, tutto questo implica "l'intervento di governi, organizzazioni finanziarie internazionali, settore privato, agenzie delle Nazioni Unite e di altri centri di ricerca per cercare di aiutare i paesi ad affrontare meglio la situazione attuale".
Secondo la Fao le opportunità per mettere in atto azioni preventive si stanno chiudendo rapidamente. L'impatto di questa situazione è già visibile con l'indice dei prezzi alimentari aumentato per il terzo mese consecutivo ad aprile. Lo shock si sta manifestando a tappe, spiega la Fao: energia, fertilizzanti, sementi, calo dei raccolti, aumento dei prezzi delle materie prime e inflazione alimentare.
Per mitigare questi impatti sarà necessario ricorrere a rotte terrestri e marittime alternative, tra cui quelle che attraversano la penisola arabica orientale, l'Arabia Saudita occidentale e il Mar Rosso; questo non risolverà l'entità dello shock di approvvigionamento, ma contribuirà a ridurlo marginalmente, punto cruciale per salvaguardare i flussi alimentari umanitari. La situazione potrebbe peggiorare con l'arrivo di El Niño, avverte la Fao, che dovrebbe portare siccità e sconvolgere i modelli di precipitazione e temperature in diverse regioni. Tra le raccomandazioni anche quella di evitare sussidi indiscriminati, dando invece priorità al sostegno mirato ai più vulnerabili attraverso registri digitali che possano indirizzare in modo efficiente gli aiuti alle famiglie rurali e ai piccoli agricoltori soprattutto in Africa.
(ANSA).


