(ANSA) - ROMA, 22 SET - Da un nuovo studio dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (Fao) "i sistemi di produzione zootecnica forniscono un terzo dell'apporto proteico mondiale complessivo, proveniente in gran parte da sistemi misti agricoltura-allevamento e dall'avicoltura, e stanno attraversando profondi cambiamenti. "I centri di ingrasso e i sistemi di produzione intensiva poggiano - è spiegato - su solide basi economiche, mentre il ruolo principale del bestiame ai fini della sicurezza alimentare è legato ai mercati nazionali e locali: solo il 15% della carne, il 12% di latte e prodotti lattiero-caseari e appena il 3% delle uova sono oggetto di scambi internazionali". Nel particolare il rapporto "Contribution of the livestock sector to food security and sustainable agrifood systems - Benefits, constraints, synergies and trade-offs" è il terzo di una serie realizzata in risposta alla richiesta, da parte dei membri della Fao, di una valutazione globale, completa e basata su evidenze scientifiche, del contributo del settore zootecnico alla sicurezza alimentare, ai sistemi agroalimentari sostenibili, alla nutrizione e a diete sane, nonché dell'individuazione delle principali lacune conoscitive. Il documento valuta le evidenze disponibili tratte dalla letteratura scientifica pubblicata, nonché le politiche e i quadri normativi pertinenti, concentrandosi sulle tipologie di sistemi di produzione zootecnica. Esamina i benefici, i vincoli, le sinergie e i compromessi associati a tali sistemi e ne contestualizza la sostenibilità sociale, economica e ambientale, analizzandone al contempo la resilienza e il contributo alla bioeconomia. (ANSA).
Fao, zootecnica contribuisce per un terzo all'apporto proteico mondiale
22 settembre 2026 • 12:55

