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(ANSA) - ROMA, 11 MAG - "Un conflitto prolungato nel Golfo rischia di portare il Paese a rischio stagflazione, e anche se la crisi dovesse risolversi in breve tempo, ci vorranno molti mesi per tornare ad una normalizzazione dei prezzi e degli approvvigionamenti". Lo ha dichiarato il presidente di Federalimentare, Paolo Mascarino, all'evento 'The New Food Order: Geopolitical Shock and European Agrifood Resilience', promosso in collaborazione con FoodDrinkEurope e presentato a Tuttofood 2026.
"Nonostante lo scenario internazionale mutevole, l'industria alimentare è in buona salute - ha detto il presidente - nel 2025, il settore ha raggiunto un fatturato di 204 miliardi di euro, in crescita del +3,6% sull'anno precedente, sostenuto da un buon trend della produzione industriale (+1,6%) e da un export dinamico (+4,2%). Ma le tensioni provenienti da Hormuz, con le sue ricadute su energia, imballaggi, packaging e approvvigionamento di alcune materie prime strategiche, come i fertilizzanti, stanno però incidendo negativamente su tutta la catena del valore agroalimentare".
"Viviamo una crisi che non è solo italiana ma europea - ha aggiunto Mascarino - ed è in Europa che si devono trovare soluzioni straordinarie ad eventi straordinari. Le proposte avanzate dal Governo Meloni, come la revisione degli Ets o quella di estendere anche al caro-energia le deroghe al Patto di stabilità, attivando le clausole di salvaguardia, sono due soluzioni che darebbero fiato alle industrie. Soprattutto a quella alimentare che, lo ricordo, è tra le prime manifatture italiane e la prima in Europa". (ANSA).


