(ANSA) - BERLINO, 04 FEB - "Quando abbiamo iniziato, venticinque anni fa avevamo uno spazio espositivo di duecento metri, oggi sono mille". Lo ha detto Paolo Bruni, presidente del Centro Servizi Ortofrutticoli (Cso), all'apertura della 'piazza' italiana nella fiera di frutta e verdura fresca Fruit Logistica a Berlino. A testimoniare un ruolo nel settore di primo piano per il nostro Paese che vede una bilancia commerciale in attivo, nel caso della frutta con oltre 1,7 miliardi di euro (quasi mezzo milione in più rispetto al 2024) e la verdura con oltre settecento milioni di euro, anche in questo caso in crescita rispetto al 2024. I dati del 2025 sono ancora provvisori, ma il settore si presenta alla fiera di Berlino con ottimismo, anche perché in diversi ambiti l'Italia cresce a ritmi più sostenuti del resto d'Europa e, in particolare, di concorrenti diretti come Spagna, Francia e Grecia. E del resto la Germania resta il principale mercato si sbocco per le imprese italiane, assorbendo da solo quasi un terzo delle esportazioni italiane, in particolare mele, uva da tavola e kiwi. Ma le imprese chiedono anche negoziazioni da parte dell'Unione europea per aprire nuovi mercati ed evitare che la concorrenza infra-europea sia d'ostacolo allo sviluppo. Presente a Berlino anche l'ex ministro ed europarlamentare Paolo De Castro che ha ricordato come "la settimana prossima al Parlamento europeo di Strasburgo si voterà il testo finale del regolamento che rafforza la direttiva sulle pratiche sleali", un provvedimento fortemente voluto dall'Italia perché introduce "la garanzia obbligatoria, vale a dire il principio per il quale tutti gli Stati europei devono intervenire dove c'è una pratica sleale anche se il fornitore non è nel paese in cui la pratica è stata realizzata". Su tutti questi temi le imprese hanno espresso soddisfazione per quanto fatto dal ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida.
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