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(ANSA) - CINGOLI, 16 LUG - Fileni, tra i principali attori del settore avicolo italiano, ha chiuso il 2025 con un fatturato consolidato di 680 milioni di euro, in crescita dell'11% rispetto ai 612 milioni del 2024. L'Ebitda del gruppo, fondato a Jesi (Ancona) nel 1965 da Giovanni Fileni, e con sede a Cingoli (Macerata), è stato pari a circa 35 milioni di euro, in aumento rispetto ai 30 milioni del 2024; gli investimenti in innovazione tecnologica e sostenibilità della filiera hanno superato i 20 milioni di euro nel corso dell'anno.
A trainare la crescita è stata soprattutto la divisione avicola (carni bianche), che - si legge in una nota stampa - ha "beneficiato sia di fattori di mercato sia della strategia distintiva in materia di benessere animale": dal maggio 2025 Fileni applica i criteri dell'European chicken commitment (Ec) a tutti i prodotti a base di pollo a marchio proprio, tra cui razze a crescita più lenta, minore densità di allevamento, arricchimenti ambientali, luce naturale e controlli di enti terzi. In crescita anche le altre unità di business: la divisione uovo, il comparto zootecnico legato alla vendita di mangime a terzi e la divisione carni rosse biologiche.
Il gruppo ha inoltre ottenuto la certificazione per la parità di genere, che ha coinvolto le undici società della piattaforma Fileni. La certificazione - fa sapere l'azienda - è il risultato di una governance dedicata, che ha previsto la creazione di un team per la parità di genere, l'approvazione di un regolamento contro le molestie, l'attivazione di una piattaforma digitale per la segnalazione anonima di discriminazioni. Introdotti anche indicatori quantitativi su selezione, carriera e retribuzione, monitorati su base annuale. (ANSA).


