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(ANSA) - VERONA, 31 GEN - L'emozione del riconoscimento della cucina italiana quale patrimonio immateriale Unesco ha contagiato anche il mondo del vino, oggi al convegno Amarone Opera Prima, promosso dal Consorzio di tutela vini della Valpolicella in occasione della presentazione dell'annata 2021 del re dei vini veronesi. "Il dieci dicembre 2025 in India ho vissuto un sogno che si avvera, e il vino fa parte di questo miracolo- ha raccontato Maddalena Fossati, direttrice della storica pubblicazione 'La cucina italiana' e tra le promotrici della candidatura - La candidatura è stato il classico elefante in una stanza, era lì ma nessuno la vedeva. Per due anni la proposta è stata al palo, nonostante l'immediata adesione di cuochi di primissimo piano, da Bottura a Romito e Cannavacciuolo. Poi il decollo grazie ad una 'Verona connection': lo chef veronese Perbellini mi ricorda che il concittadino Gianmarco Mazzi aveva assunto il ruolo di sottosegretario alla Cultura. In poco tempo Mazzi mii concede un incontro cruciale il 3 marzo presso il ministero competente, la Cultura, e venti giorni dopo - peraltro nel giorno del mio compleanno e lo considero un regalo speciale - è stata formalizzata la candidatura dall'allora ministro Sangiuliano insieme al ministro Lollobrigia. A dicembre noi italiani abbiamo vinto l'Oscar, il nostro cachet - ha concluso Fossati - è aumentato di molto, ed ora dobbiamo scrivere nuove sceneggiature. Apriremo un sito dedicato all'ascolto di proposte e idee da parte di tutta la filiera agroalimentare e di tutte le persone che con passione consumano l'autentico cibo italiano con l'obiettivo di contribuire tutti insieme alla tutela e valorizzazione del nostro patrimonio enogastronomico". (ANSA).


