(ANSA) - BENEVENTO, 03 MAG - "Oggi ci conoscono nel mondo per la pizza però la figura del pizzaiolo non è definita, non esiste. Per queste motivazioni, come maestro d'arte selezionato dal governo tra le otto persone che rappresentano il food in Italia, il prossimo 22 maggio sarò di nuovo a Palazzo Chigi a discutere con i ministri per sostenere una delle proposte che ho fatto, ovvero far entrare nelle scuole istituzionali, cioè negli istituti alberghieri, dove i genitori non devono pagare nulla per formare i propri figli, il percorso del pizzaiolo. E' impossibile pensare che abbiamo una scuola sulla cucina e sull'accoglienza e non abbiamo una scuola che formi pizzaioli".
    Così il maestro Franco Pepe presentando a Pietrelcina la pizza 'Pucynara' - da 'pucinari' come Padre Pio amava chiamare i suoi concittadini -, la sua creazione ideata per valorizzare l'eccellenza del carciofo di Pietrelcina, presidio Slow Food, "che è l'altro miracolo di San Pio per questo territorio", ha sottolineato.
    "Come per la pizza 'pucinara' - ha aggiunto Pepe - oggi ci vogliono delle conoscenze per capire come riportare nel piatto un prodotto in modo sano, soprattutto se è un presidio Slow Food: bisogna parlare di apporto nutrizionale, come trattarlo, e queste competenze vanno trasmesse ai giovani nelle scuole istituzionali. Ed io, sin dall'inizio della mia carriera, attraverso le mie creazioni ho sempre voluto svelare, raccontare con i prodotti locali, il sapore di un territorio, soprattutto di quello campano dove ci sono materie prime importanti, dall'albicocca del Vesuvio al 'piennolo' del Vesuvio, fino al carciofo di Pietrelcina che è fantastico". (ANSA).