Estendere l'etichettatura obbligatoria d'origine al "maggior numero possibile di prodotti alimentari". E' la richiesta avanzata alla Commissione europea da un gruppo di Paesi Ue, guidati dalla Francia, in occasione del Consiglio Ue Agricoltura e Pesca in corso a Bruxelles. La discussione informale tra i punti 'vari ed eventuali' è stata promossa da Parigi con il sostegno delle delegazioni di Austria, Bulgaria, Spagna, Finlandia, Portogallo, la Romania, la Slovacchia e la Slovenia.
    I firmatari dell'iniziativa sottolineano anche la necessità di valutare la possibilità di indicare il paese di origine piuttosto "che un'origine sovranazionale come "Ue" o "non Ue", che risponde solo in parte alla richiesta di trasparenza da parte dei consumatori". Nel corso del dibattito al Consiglio Agrifish anche l'Italia si è espressa a favore dell'estensione obbligatoria al maggior numero di prodotti alimentari pur mettendo in guardia sui sistemi di etichettatura definiti "fuorvianti", come il Nutriscore, che rischiano di "influenzare le scelte dei cittadini".

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