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(ANSA) - AREZZO, 24 MAR - Con le prime gelate notturne di primavera il Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno ha attivato il sistema antibrina per proteggere le colture e salvaguardare i raccolti. Il primo episodio di gelo c'è stato la notte tra venerdì e sabato, quando le centraline consortili hanno rilevato significative variazioni di pressione. E' partito l'effetto 'igloo', con fiori di melo e pesco avvolti in un sottile strato di ghiaccio a cause delle 'false primavere' ossia giornate miti che accelerano lo sviluppo vegetativo, seguite da bruschi ritorni di freddo con temperature sotto lo zero. Una condizione particolarmente delicata in Valdichiana, dove i frutteti si trovano in una fase fenologica cruciale.
"Siamo intervenuti in anticipo per garantire la piena efficienza delle reti e attivare i sistemi nel momento più critico - ha spiegato il direttore generale Tulio Marcelli - In queste condizioni, la rapidità di risposta è determinante per limitare i danni".
"Senza l'attivazione dell'irrigazione antibrina, le perdite avrebbero potuto essere significative. L'acqua, gelando, mantiene i tessuti vegetali a una temperatura prossima allo zero, evitando danni irreversibili", ha spiegato l'ingegner Pietro Brancaccio, caposettore Gestione Distretti Irrigui.
"Ancora una volta - conclude la presidente Serena Stefani -, il Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno ha dimostrato efficienza e capacità di prevenzione, intervenendo tempestivamente per garantire il corretto funzionamento delle reti irrigue e attivare una difesa fondamentale per il comparto agricolo". (ANSA).


