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- Festa in tutta Italia, il 5 marzo, per la giornata internazionale della Grappa. La ricorrenza - informa l'Associazione nazionale assaggiatori grappa e acquaviti (Anag) - prevede un brindisi virtuale da nord a sud che unirà distillatori e soci assaggiatori Anag "come omaggio al distillato italiano per eccellenza", a cui parteciperà anche il Consorzio Nazionale Grappa. "La grappa - afferma Marcello Vecchio, presidente Anag - rappresenta l'anima più autentica del nostro Paese nel settore degli spirits, è simbolo di tradizione, maestria, passione e racconta storie di artigianalità e di cultura italiana dalle Alpi alla Sicilia".
"Dal 1978 Anag - aggiunge il presidente - porta avanti, con la professionalità dei suoi assaggiatori, l'impegno di valorizzare la qualità e l'arte della degustazione consapevole, promuovendo da sempre una cultura del buon bere. Il 5 marzo brinderemo tutti insieme a questa eccellenza e alla passione che la rende, ogni giorno, un orgoglio del Made in Italy". (ANSA).
In questa data il mondo della distillazione italiana accende i riflettori su uno dei simboli più autentici e rappresentativi dell’Italia, un distillato che affonda le proprie radici nella storia dei territori e che trova nella Grappa del Trentino IG un singolare esempio virtuoso di qualità, identità e tutela. “La Grappa del Trentino Ig rappresenta molto più di un prodotto, è il risultato di un legame profondo con il territorio, con le sue materie prime, le vinacce, con le competenze tramandate nel tempo e con un regolamento di produzione rigoroso, pensato per garantire trasparenza, tracciabilità e standard qualitativi elevati – spiega Alessandro Marzadro, presidente dell’Istituto Tutela Grappa del Trentino - un sistema di regole ferreo, condiviso e rispettato dai produttori, che tutela il consumatore e che allo stesso tempo valorizza il lavoro delle distillerie trentine”.
In un contesto di mercato sempre più globale e competitivo, l’esistenza di una storia riconoscibile e di un disciplinare chiaro è ciò che permette alla grappa di distinguersi, evitando omologazioni e difendendo l’autenticità del prodotto. L’Indicazione Geografica, di cui gode la Grappa del Trentino, rappresenta a questo proposito non solo una certificazione, ma uno strumento culturale che racconta l’origine, il metodo e i valori di una comunità produttiva. “La forza della Grappa del Trentino IG sta nelle sue radici e nelle regole che ci siamo dati per proteggerla”, sottolinea ancora Alessandro Marzadro – oggi avere una storia solida alle spalle e un regolamento rigoroso significa garantire qualità, identità e credibilità ed è un impegno quotidiano che tutela i produttori seri e garantisce la certezza di un prodotto autentico, espressione vera del nostro territorio”.


