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Commercio, diversificazione delle forniture, innovazione e sviluppo di fertilizzanti a basse emissioni di carbonio. La Commissione europea è al lavoro sul piano d'azione per i fertilizzanti, che sarà presentato entro l'estate. "Abbiamo bisogno di nuovi fornitori per ridurre il rischio di crisi" simili a quella dello stretto di Hormuz, ha spiegato in un'intervista all'ANSA il commissario Ue all'AgricolturaChristophe Hansen, che domani sarà a Verona per partecipare al Vinitaly. "Non possiamo prevedere se queste crisi non si ripeteranno o se il cessate il fuoco reggerà", ha aggiunto.
Il piano - ha anticipato Hansen - punterà innanzitutto su commercio e diversificazione dei fornitori. L'Ue non importa direttamente fertilizzanti dall'area del Golfo, ma "il 20% della produzione globale di urea avviene in quella regione" oggi in guerra, contribuendo al rincaro dei prezzi. La strategia non sarà di natura legislativa ma si concentrerà anche sull'innovazione, sostenendo "agricoltura di precisione e una migliore gestione dei nutrienti" nell'ambito degli strumenti già previsti dalla Pac, con l'obiettivo di ridurre l'uso di fertilizzanti. Prioritario anche lo sviluppo di fertilizzanti a basse emissioni di carbonio e il riciclo dei nutrienti, valorizzando "soluzioni come il digestato", come richiesto anche dall'Italia. Per preparare il piano, il commissario presiederà domani un dialogo ad alto livello con rappresentanti del settore agricolo, tra cuiCopa-Cogeca e Farm Europe, della ricerca e dell'industria, con l'obiettivo di individuare soluzioni per ridurre i costi per gli agricoltori mantenendo la competitività del settore.
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