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BRUXELLES - "E' positivo il cessate il fuoco" in Medio Oriente "ma questo non significa un sollievo immediato. Non vediamo navi che attraversano lo stretto (di Hormuz, ndr). Dobbiamo osservare molto da vicino la situazione, non abbiamo un quadro preciso di ciò che è successo alle infrastrutture ma soprattutto abbiamo costi di trasporto più elevati pur non importando direttamente fertilizzanti da quella parte del mondo". Lo ha detto all'ANSA il commissario Ue all'agricoltura,Christophe Hansen, interpellato sulla crisi in Medio Oriente e sull'impatto sul comparto agricolo.
"Non ci sarà una carenza immediata di fertilizzanti, ma i prezzi sono comunque molto alti e questo sta creando enormi problemi", ha sintetizzato il commissario, ricordando che il "20% della produzione globale di urea avviene in quella regione e questo ha ovviamente contribuito al rincaro dei prezzi deifertilizzanti".
"I prezzi interni dei fertilizzanti azotati sono aumentati per cinque mesi consecutivi e i livelli sono orasuperiori del 58% alla media del 2024", ha osservato ancora il commissario lussemburghese. A preoccupare l'esecutivo Ue anche il tema della "sicurezza alimentare, perché la nostra produzione alimentare dipende fortemente dai fertilizzanti". Necessario quindi "fare tutto il possibile per essere più resilienti in questo ambito", intervenendo "per mantenere i prezzi il più bassi possibile" dal momento che alcuni agricoltori, sprovvisti di scorte strategiche, "stanno valutando di non seminare una parte dei loro terreni quest'anno, non sfruttando tutto il loro potenziale produttivo". Il rischio - ha puntualizzato Hansen - è quello di avere "un impatto sulla disponibilità di cibo in Europa e, di conseguenza, anche sui prezzi dei prodotti alimentari. E' necessario sostenere gli agricoltori affinché continuino la produzione su tutti i loro terreni e non la sospendano temporaneamente", ha concluso.
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