(ANSA) - TRENTO, 22 GEN - Il broccolo di Torbole, presidio Slow Food del Garda trentino, diventa solidale. Non è solo il protagonista di una serie di serate che tra gennaio e febbraio impegneranno i cuochi dell'Alleanza del mangiare lento, ma è l'anello di collegamento anche culinario fra l'Italia e l'Iran. Nel corso della seconda delle cinque cene in programma, il 29 gennaio all'osteria 17 di Pergine, verrà abbinato allo zafferano della comunità Slow Food dei produttori e co-produttori di Qa'en, in Iran. Alla serata prenderà parte Ala Azadkia, portavoce della comunità, che racconterà questa esperienza di cooperazione e solidarietà internazionale, in un momento particolarmente difficile per il popolo iraniano. "Un gesto che ribadisce come il cibo possa essere strumento di relazione, responsabilità e pace", informa una nota. Gli chef proporranno la brassicacea gardesana assieme a produttori e vignaioli in cinque diverse osterie con l'obiettivo di servire "cibo buono, pulito e giusto dei territori" allo stesso modo supportare "le persone che lo producono, tutelando biodiversità ed ecosistemi". "Il Broccolo di Torbole - dichiara Paolo Betti, coordinatore in Trentino - è un ortaggio unico, coltivato nei mesi invernali in una stretta fascia di terra a ridosso del Lago di Garda. Salvato dalla scomparsa e valorizzato dalla comunità locale, oggi è Presidio Slow Food e simbolo di un'agricoltura profondamente legata al territorio". Ad impegnarsi nella sua salvaguardia cinque realtà come le aziende agricole Luca Rigatti, Aldo Rosà, Matteo Briosi, Ghezzi e Planchenstainer, che si occupa della riproduzione dei semi. La prima cena è in programma il 23 gennaio al ristorante Boivin di Levico Terme con la cucina di Riccardo Bosco. In febbraio la rassegna proseguirà a Casa de' Gentili (12) a Sanzeno con Ivano Nicolodi il 12 febbraio, il 19 toccherà la locanda delle Tre Chiavi di Isera con Sergio Valentini e Annarita di Nunno e terminerà il 26 febbraio all'osteria Storica Morelli di Canezza con Fabio Ferro. (ANSA).