- Primi due premi per le studentesse dell'Università Campus Bio-Medico di Roma e dell'Università di Udine, Elisabetta Vivino e Alessia De Giorgi, vincitrici dei bandi finanziati da Confagricoltura Donna per valorizzare il talento femminile nei settori della ricerca e dell'innovazione applicati al settore agricolo.

L'iniziativa rientra nel progetto "Agricoltura e Stem: la sfida di Confagricoltura Donna" avviato nel 2025 con diversi atenei italiani, per creare un collegamento stabile tra mondo produttivo, università e ricerca. Oggi quasi il 32% delle aziende agricole italiane è guidato da donne e il premio nasce proprio per sostenere questa evoluzione. In questa prima manche si sono già candidate 30 tesi, di cui 26 provenienti dall'Università di Udine e 4 dall'Università Campus Bio-Medico di Roma. Oltre alla quantità, colpisce la qualità dei lavori presentati ,che spaziano dall'informatica alla gestione dei dati, dall'ingegneria fino alle scienze biologiche, ambientali e biomediche. Una dimostrazione di come innovare in agricoltura significhi incrociare saperi diversi e fare del settore un laboratorio privilegiato per l'applicazione di tecnologie avanzate che contribuiscono alla food security.


    Nel ricordare come il 2026 sia stato dichiarato dall'Onu Anno Internazionale delle Donne Agricoltrici, la presidente di Confagricoltura Donna, Alessandra Oddi Baglioni, nel corso della premiazione, ha sottolineato che, invece di limitarsi ricordare l'8 marzo con slogan di circostanza, "noi lavoriamo tutto l'anno con progetti mirati e iniziative che aprono spazi reali alle donne nel mondo del lavoro e nella società civile". Un valore sostenuto anche dal DG di Confagricoltura, Roberto Caponi, che ha evidenziato l'importanza della sinergia tra scienza e università. (ANSA).