(ANSA) - BRUXELLES, 24 MAR - L'accordo tra Ue e Australia permetterà l'eliminazione dei dazi su quasi il 100% dei prodotti oggetto di scambio commerciale e garantirà condizioni di parità per le merci dell'Ue nel mercato australiano, eliminando oltre 1 miliardo di euro all'anno di tariffe pagati per esportazioni imponibili dell'Unione valutate oltre 20 miliardi di euro. E' quanto spiega la Commissione Ue alla luce dell'accordo concluso a Canberra tra Ursula von der Leyen e il primo ministro autraliano Anthony Albanese.
    Si tratta dell'ottavo accordo di libero scambio concluso dall'Ue nell'area indo-pacifica. L'accordo potrà essere firmato solo dopo il via libera del Consiglio Ue. I dazi scenderanno a zero sui principali prodotti di esportazione dell'Ue, come i formaggi (dopo tre anni dell'entrata in vigore), vino e spumante, alcuni frutti e verdure, comprese le preparazioni e i succhi di frutta.
    Inclusi cioccolato, zucchero, dolciumi e gelati e diversi prodotti agricoli trasformati. L'intesa va a toccare anche i principali prodotti di esportazione dell'Australia: la carne bovina, la carne ovina, lo zucchero, il riso. Su questi comparti, sottolinea Palazzo Berlaymont, l'intesa prevede una serie di salvaguardie per l'agricoltura europea. Per quanto riguarda la carne bovina l'Ue aprirà due quote tariffarie di un totale di 30.600 tonnellate, con la maggior parte del volume (55%, corrispondente) che entrerà esente da dazi e soggetta a una condizionalità di "alimentazione a erba", e una parte minore (45%, corrispondente a 13.770) da importare con un dazio ridotto del 7,5%. L'accordo istituisce un meccanismo bilaterale di salvaguardia. Questo permette all'Ue e all'Australia di imporre misure di salvaguardia temporanee durante i primi 7 anni successivi all'entrata in vigore, qualora un aumento significativo delle importazioni preferenziali provochi, o minacci di provocare, gravi danni all'industria nazionale, o provochi, o minacci di provocare, un grave deterioramento della situazione economica.
    L'intesa non include il settore dell'acciaio, che resta regolato da dazi reciproci. Include invece il settore dell'energia e delle materie critiche, presenti in quantità massicce in Australia. (ANSA).