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(ANSA) - PADOVA, 08 SET - L'Istituto diocesano per il sostentamento del clero della Chiesa di Padova ha presentato oggi il progetto vitivinicolo "Villa Maggioni", una tenuta di circa 12 ettari a Torreglia (Padova), nei Colli Euganei, acquistata nel 2023 e in corso di riqualificazione. Il progetto prevede la ristrutturazione della dimora ottocentesca, la trasformazione dei rustici in cantina e bottaia, l'impianto di duecento nuovi olivi e cinque ettari di vigneto in zona Doc "Colli Euganei".
"Il nostro intento - ha sottolineato il presidente dell'Istituto diocesano, don Paolo Rizzato - non è aggiungere un'esperienza di produzione di vino alle molte aziende che già operano in modo eccellente in questo settore, ma offrire ai nostri colli Euganei e alle comunità che li abitano una stimolante prospettiva valorizzando un luogo di memoria geologica, storica, culturale, dove l'agricoltura e il genio umano hanno saputo raccogliere la forza delle natura e arricchire la sua bellezza". L'obiettivo, spiega il direttore dell'Istituto Marco Pastorello, è "un'operazione di rigenerazione territoriale integrata, capace di unire la salvaguardia del patrimonio storico-architettonico alla riattivazione di una filiera agricola di eccellenza".
Il progetto ha coinvolto il presidente di Assoenologi Riccardo Cotarella, che seguirà lo sviluppo e la selezione dei vitigni. "Non dobbiamo inventare i colli Euganei - sottolinea -.
Sarebbe presuntuoso anche solo pensarlo. Dobbiamo semmai provare a leggere alcune delle loro pagine che forse non sono state ancora scritte fino in fondo".
Alla presentazione è intervenuto anche il vescovo di Padova Claudio Cipolla: "L'amore per la terra - afferma - e anche il contributo di ingegno e di creatività dato dagli operatori e dalle persone competenti, affinché il nostro territorio migliori e sia sempre più adeguato, rappresentano un contributo al territorio, ma anche alla politica e a un modo di pensare, custodire e preparare il futuro". (ANSA).


