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(ANSA) - ROMA, 29 MAG - "Sulle giacenze di olio italiano stanno incidendo una serie di fattori, che Ismea ha illustrato nel corso della riunione, tra i quali la maggiore offerta estera, ma sulla libera concorrenza in un mercato internazionale non possiamo intervenire nella determinazione dei prezzi. Però sui punti dove si possono intensificare le azioni siamo disponibili ad agire come Masaf e come governo, a supporto degli olivicoltori italiani". Lo annuncia il sottosegretario al Masaf, senatore Patrizio La Pietra, a margine della riunione che si è tenuta al ministero del'Agricoltura con gli operatori del settore olivicolo per analizzare la situazione del mercato.
"L'Italia - ricorda - è il primo consumatore al mondo di olio di oliva, terzo produttore, secondo esportatore per valore e volume. Il ministro Lollobrigida, io e tutto il governo Meloni riconosciamo il valore strategico del settore per l'agricoltura italiana abbiamo ritenuto fondamentale discutere di quanto occorra ancora fare per smussare le criticità che gli operatori devono affrontare".
Nel confronto in sede ministeriale, "ho registrato - continua - la richiesta degli operatori di un'ulteriore intensificazione dei già tantissimi controlli che facciamo, indirizzando queste verifiche anche allo scaffale. Urge poi l'identificazione di misure finanziarie utili a tutelare il prodotto stoccato per non svenderlo e agevolare le imprese, ad esempio, con garanzie specifiche. Va stabilito anche un confronto con le banche per alleggerire gli oneri bancari e ipotizzare anche una eventuale moratoria e contestualmente vogliamo avviare una doppia comunicazione, una sul piano interno per promuovere l'acquisto di olio extra-vergine italiano e l'altra sul piano internazionale, coinvolgendo Ice, per promuovere l'Evo italiano nel mondo".
"A tutto questo - sottolinea - deve aggiungersi un confronto serio e franco con la Gdo per la valorizzazione dell'olio italiano, che deve avere il suo giusto prezzo e la sua giusta collocazione allo scaffale. Inoltre dobbiamo iniziare al più presto ad impostare meccanismi per nuovi accordi di filiera, finalizzati alla salvaguardia della nuova campagna olivicola. A breve - conclude La Pietra - il settore potrà contare sull'operatività del piano olivicolo nazionale, che fornirà proprio quegli strumenti necessari a pianificare l'attività futura e lo sviluppo del comparto". (ANSA).


