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(ANSA) - NAPOLI, 17 GIU - "La Tavuliata del Bufalo. Un dialogo tra tradizione e innovazione" è stato il tema centrale dell'incontro enogastronomico svoltosi a Capaccio Paestum (Salerno), al quale hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni, del mondo della ricerca, dell'università, delle associazioni di categoria, delle professioni, dell'impresa e della società civile per una riflessione comune sul futuro del territorio, partendo da uno dei suoi simboli più identitari: il bufalo. Nella manifestazione si sono alternati gli interventi di esponenti della Regione, del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, dell'Università di Napoli 'Federico II', del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana DOP, di Confagricoltura, Coldiretti, dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, del World Food Forum della FAO e di realtà impegnate nella valorizzazione del patrimonio agricolo, ambientale e culturale del territorio.
L'evento - promosso da San Salvatore nell'orto aziendale in occasione del decennale della Cucina San Salvatore - ha posto al centro il rapporto tra tradizione e innovazione, evidenziando il ruolo che agricoltura, ricerca, sostenibilità, formazione e imprese possono svolgere nella costruzione di nuove opportunità per il Cilento e per le future generazioni. E' stata evidenziata anche la collaborazione tra San Salvatore e I Bambini delle Fate, organizzazione impegnata a livello nazionale nel sostegno a progetti di inclusione per persone con autismo e altre disabilità. Attraverso la testimonianza di Franco e Andrea Antonello e l'intervento di Annalisa Siano, è stato presentato un percorso condiviso che vedrà l'azienda impegnata nello sviluppo di iniziative orientate all'inclusione sociale e lavorativa.
L'iniziativa, voluta da Antonello Ricco e Andrea Pagano (il quale ha raccolto il testimone aziendale dal padre Giuseppe, conosciuto come imprenditore visionario), ha rappresentato, si evidenzia, "anche un momento di riflessione sul valore del dialogo tra generazioni e sulla capacità delle imprese agricole di costruire futuro senza perdere il legame con le proprie radici". (ANSA).


