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- VERONA - Le Donne del Vino saranno protagoniste al Vinitaly 2026 a Verona. L'associazione formata e guidata da professioniste in ambito enologico il 15 aprile alle 10:20 all'interno del padiglione 8 della Regione Sardegna proporrà un incontro dal titolo "Sardegna, isola del gusto e della longevità, enoturismo, ospitalità e tradizioni, tra vitigni minori, cibo e cultura del vivere bene ".
Produttrici e professioniste del settore daranno vita a un racconto che intreccia storie di donne, territori e visioni.
Apre l'incontro Nina Puddu - Fratelli Puddu di Oliena - e delegata regionale dell'associazione Nazionale le Donne del Vino. Offrirà uno sguardo sull'associazione, sui suoi obiettivi e sul ruolo sempre più centrale delle donne nel settore vitivinicolo, per poi portare la sua esperienza diretta di enoturismo in un territorio ricco di risorse e ancora poco battuto dai grandi flussi.
"L'enoturismo in Sardegna è un settore in forte crescita e ha tutte le carte in regola per compiere un salto di qualità: evolversi, strutturarsi e intercettare nuovi flussi turistici", ha sottolineato Nina Puddu. Valeria Pilloni, - cantina Su'Entu - e presidente del Movimento Turismo del Vino Sardegna illustrerà dati e prospettive sull'enoturismo nell'isola, con un focus specifico sulle realtà guidate dalle Donne del Vino, evidenziando trend, opportunità e potenzialità di crescita del settore. A tal proposito saranno presentati alcuni dei risultati sulle cantine associate al Movimento Turismo del Vino emersi dalla nuova indagine realizzata dal Ceseo (Centro Studi Enoturismo e Oleoturismo dell'Università Lumsa).
All'incontro porterà il suo contribuito anche Luciana Baso, - Quartomoro di Marrubiu - e vice delegata regionale delle Donne del Vino. Baso condividerà la propria esperienza di accoglienza in cantina, soffermandosi sull'importanza dei vitigni minori come elemento distintivo del territorio. "La Sardegna è una delle regioni europee con più vitigni autoctoni: oltre 100 varietà censite, molte delle quali recuperate negli ultimi decenni", mette in evidenza Baso. Il suo racconto verterà anche sugli abbinamenti tra vino e cibo tradizionale, come chiave per valorizzare appieno l'identità locale. Modera l'incontro Cristina Mamusa, guida enogastronomica, esperta di Hospitality e vice delegata delle Donne del Vino Sardegna. Accompagnerà il pubblico in un dialogo "che mette insieme - afferma Mamusa - esperienze, visioni e prospettive


