(ANSA) - ROMA, 30 GEN - Preoccupazione per l'andamento di grano duro e mais e per le prospettive delle prossime semine, con prezzi e rese che mettono sotto pressione il comparto. E' quanto emerso dai dati presentati oggi a Roma dal Coordinamento Cerealicolo di Legacoop Agroalimentare.
    L'analisi evidenzia un quadro differenziato per coltura e territorio. In particolare, il grano duro registra rese inferiori alla media e livelli di prezzo non soddisfacenti: se da un lato le superfici hanno complessivamente, ma non uniformemente, tenuto più del previsto, dall'altro cresce l'incertezza sulle semine future, con segnali di riduzione soprattutto nelle aree meno vocate.
    Per il grano tenero le rese risultano mediamente nella norma, ma si registra spesso un basso tenore proteico che incide negativamente sulla valorizzazione del prodotto.
    Criticità rilevanti anche per il mais dove ai problemi quantitativi si affiancano sempre più spesso problemi qualitativi legati alle tossine, con effetti strutturali in alcune aree. In questo contesto si osserva una ripresa di colture alternative, come favino, farro e sorgo, spesso come risposta difensiva a un quadro di crescente instabilità climatica ed economica.
    In questo contesto, è importante il Fondo per la Sovranità Alimentare, come gli accordi di filiera di qualità che devono avere contenuti sostanziali e basarsi su una reale reciprocità e parità tra le parti.
    Alla riunione, introdotta da Cristian Maretti, presidente di Legacoop Agroalimentare, hanno partecipato diverse imprese del settore quali Acof, Circolo Agrario Friulano, Coop La Buona Terra, Coop Primo Maggio, Molini Popolari Riuniti, Progeo, Terre dell'Etruria, Conase, Terremerse e Valle del Chienti. (ANSA).