(ANSA) - FIRENZE, 13 MAG - Legambiente fa un appello alla Regione Toscana affinché "acceleri gli iter autorizzativi, individui aree idonee aggiuntive e superi approcci frammentati o esclusivamente restrittivi" per inserire l''agrivoltaico' nei suoi territori "non come semplice tecnologia energetica - si legge in una nota -, ma come uno dei possibili strumenti attraverso cui ripensare il rapporto tra produzione agricola, tutela del territorio e transizione ecologica". Il messaggio è emerso dal II Forum nazionale sull'Agrivoltaico promosso da Legambiente a Roma lo scorso 5 maggio, occasione di confronto tra istituzioni, imprese, mondo agricolo e comunità scientifica.
    E' emersa "la necessità di accelerare una transizione capace di tenere insieme tutela del suolo, innovazione e resilienza climatica. Una sfida che riguarda da vicino anche la Toscana e le sue imprese agricole".
    Secondo Legambiente "l'integrazione tra energie rinnovabili e agricoltura rappresenta una delle sfide più importanti dei prossimi anni. L'agrivoltaico consente infatti di produrre energia pulita senza interrompere le attività agricole, mantenendo le coltivazioni tra le file dei pannelli fotovoltaici e offrendo alle aziende agricole nuove opportunità".
    Per Legambiente "la Toscana viene indicata come uno dei territori che potrebbe maggiormente beneficiare di un approccio serio e integrato all'agrivoltaico" mentre "la crisi climatica sta già modificando i cicli agricoli e la necessità di rafforzare la resilienza delle imprese agricole si intreccia col bisogno di accelerare la transizione energetica e ridurre la dipendenza dai combustibili fossili".
    "L'agrivoltaico può rappresentare una leva straordinaria per il rilancio del settore primario - dichiarano Angelo Gentili, responsabile agricoltura di Legambiente, e Fausto Ferruzza, presidente Legambiente Toscana - ma perché questo avvenga è fondamentale che i progetti nascano da una reale integrazione tra competenze agronomiche ed energetiche, rendendo gli agricoltori protagonisti e non semplici spettatori. La crisi climatica sta mettendo in difficoltà il mondo agricolo anche in territori come la Toscana dove siccità e fenomeni estremi stanno diventando sempre più frequenti". Per Gentili e Ferruzza "le prime evidenze scientifiche mostrano benefici concreti derivanti dall'integrazione tra pannelli fotovoltaici e coltivazioni, con riduzioni dei consumi idrici grazie a ombreggiamento, mitigazione dello stress termico per alcune colture e possibili incrementi produttivi in specifiche condizioni sperimentali".
    (ANSA).