(ANSA) - ROMA, 07 OTT - Sono 3,7 milioni di tonnellate le eccedenze alimentari e 40 milioni le confezioni di farmaci recuperate e donate, per un valore stimato in 10,3 miliardi di euro. Sono i numeri dei primi dieci anni della Legge 166/2016, presentati alla Camera al convegno "Dieci anni che non si sprecano - La legge 'Gadda' 166/2016: i risultati, le alleanze, il futuro". I dati emergono dalla ricerca sulla valutazione d'impatto della Legge realizzata da Fondazione Terzjus ETS e Fondazione Valore, con il sostegno di Fondazione Cariplo, presentata da Gabriele Sepio e Luigi Bobba. Al confronto hanno partecipato le principali rappresentanze nazionali del mondo produttivo e del Terzo settore che in questi dieci anni hanno attuato la Legge Gadda, tra cui Caritas Italiana, Centromarca, Confcooperative, Banco Alimentare, Legacoop, Coldiretti, Federdistribuzione, Banco Farmaceutico, Federcongressi&eventi, Acli, Fipe e Croce Rossa Italiana.
    Approvata nel 2016 con consenso bipartisan, la Legge ha scelto un modello basato su semplificazione e incentivi, mettendo in rete imprese e Terzo settore per favorire il recupero delle eccedenze. In questi anni è cresciuto anche il perimetro della Legge: dagli alimenti e i farmaci ai prodotti per l'igiene e la cura della persona, dall'abbigliamento ai giocattoli. Il recupero si è esteso dalla grande distribuzione ai negozi di prossimità, dai mercati alla ristorazione, fino ad alberghi, congressi e grandi eventi. Tra il 2016 e il 2025 le eccedenze raccolte da Banco Alimentare presso industria e distribuzione sono aumentate del 95%, da circa 22 mila a 42.800 tonnellate l'anno. Il recupero dei farmaci è diventato uno strumento contro la povertà sanitaria, mentre dalla redistribuzione delle eccedenze sono nate anche esperienze di inclusione sociale e lavorativa. (ANSA).