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"Oggi il cibo torna a essere una realtà non solo nutrizionale ma anche un'arma impropria utilizzata in una guerra ibrida sempre più complessa. E allora il rafforzamento della sovranità alimentare, che all'inizio del nostro mandato sembrava calare sulla nostra nazione come un richiamo all'autarchia. Carlin Petrini, che ricordo con grande stima e con grande nostalgia, ebbe modo di chiarire che si trattava, invece, della libertà dei popoli di continuare a produrre e a consumare quello che vogliono. E la situazione complessa che stiamo vivendo, a differenza delle ultime generazioni, ci ha messo in condizione di riappropriarci di quello che invece per secoli era chiaro. Una pandemia, una guerra, la chiusura di uno stretto può mettere in discussione il tuo sistema e il tuo stile di vita e anche la tua alimentazione.
Per questo accanto agli interventi di carattere emergenziale e alle crisi di mercato, abbiamo inteso immaginare un intervento di carattere strutturale come è il Coltiva Italia".
L'ha detto il ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida, nella replica sul disegno di legge ColtivaItalia, all'esame del Senato.
"Gli agricoltori italiani sono persone oneste, all'interno delle manifestazioni che si sono svolte c'erano criminali conclamati che non sono la gran massa degli agricoltori. Anzi quelli sono le vittime di coloro che hanno provato a strumentalizzarli, per fortuna con esiti relativamente catastrofici, e quello che io ho dichiarato era esattamente in questo senso", ha aggiunto Lollobrigida.
"Se trovi un 'ndraghetista che compra una pagina di giornale chiamando alla mobilitazione dici che quello è un 'ndraghetista che sta tentando di strumentalizzare gli agricoltori. Se trovi un pluricondannato che capeggia una manifestazione, dici che è un pluricondannato che capeggia una manifestazione, il che non significa insultare i lavoratori, uomini e donne onesti nei campi e nel mare con i quali interloquiamo quotidianamente sia nel ruolo di ministro che di rappresentante delle istituzioni in Parlamento che da cittadini".
Infine ha spiegato: "Non siamo ancora alla fase delle dichiarazioni di voto e quindi non mi permetto di dire che non ci saranno voti contrari, come è successo alla Camera, ma alcuni dei colleghi delle opposizioni hanno già annunciato un voto di astensione. Il che presume che seppure giudichino insufficiente il provvedimento, non sono contrari e quindi tendenzialmente posso dire che un passo avanti l'abbiamo fatto rispetto alla situazione che abbiamo trovato non particolarmente rosea per l'agricoltura. Negli ultimi 30 anni in Europa e in Italia si sono chiuse quasi una azienda su due, tra il 2010 e il 2020 oltre 400 mila aziende. Dal 2020 a oggi la chiusura di aziende rispetto ai dati precedenti è irrisoria, parliamo di 3000 aziende chiuse in italia".


