- Nel 2025 l'Icqrf, lspettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi ha effettuato 54.913 controlli nella filiera agroalimentare. Sul fronte repressivo 5.559 le contestazioni amministrative, 497 i sequestri e 132 le notizie di reato, per un valore complessivo di oltre 47,8 milioni di euro. Numeri che confermano il crescente ricorso a metodologie scientifiche avanzate per garantire l'autenticità, qualità e tracciabilità delle produzioni italiane. Sono le anticipazioni del report che verrà presentato al Masaf il prossimo 16 luglio sulle attività dell'Ispettorato che oggi celebra il quarantesimo anniversario della sua istituzione.


    "I nostri controlli rappresentano un punto di riferimento internazionale e garantiscono ogni giorno la sicurezza del nostro cibo e dei cittadini oltre che tutelare il lavoro degli imprenditori onesti - dichiara il ministro Francesco Lollobrigida - grazie a questo presidio fondamentale si rafforza la difesa del Made in Italy dalle frodi, dalle contraffazioni e dall'Italian sounding". Tra le principali innovazioni sviluppate negli ultimi anni, il capo dipartimento dell'Icqrf Felice Assenza segnala i registri telematici del vino e dell'olio di oliva, il sistema Trace-Coi per le importazioni biologiche, il Registro Unico dei Controlli e le banche dati dedicate alla vigilanza delle produzioni certificate.


    Si consolida il ruolo della rete dei laboratori dell'Icqrf, si legge nel report, che ha eseguito 10.837 controlli analitici e 367.039 determinazioni analitiche su un totale di 55.314 prodotti. Nel settore del cibo a Indicazione Geografica sono stati effettuati 6.448 controlli, mentre nel comparto vitivinicolo hanno superato quota 11mila. Le principali violazioni riscontrate hanno riguardato l'etichettatura, gli obblighi amministrativi e i casi di usurpazione, imitazione ed evocazione delle denominazioni protette.

Rafforzate anche le attività di contrasto alle pratiche commerciali sleali nella filiera agroalimentare, con controlli passati dai 488 del 2023 ai 3.536 del 2025. (ANSA).