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(ANSAmed) - ROMA, 29 SET - La seconda riunione ministeriale dell'Unione per il Mediterraneo sull'Acqua, che si è tenuta ieri alla Farnesina a Roma, ha approvato una Dichiarazione di Roma, per promuovere la cooperazione fra i paesi dell'area sulla gestione delle risorse idriche. Erano presenti fra gli altri il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, e la commissaria europea all'Ambiente, Jessika Roswall. I Paesi dell'UpM si impegnano a migliorare la gestione integrata delle risorse idriche a tutti i livelli, includendo la dimensione transfrontaliera. Le politiche devono considerare donne, giovani e persone vulnerabili, promuovere consumi e produzioni sostenibili e utilizzare il potenziale dell'innovazione tecnologica, compresa l'intelligenza artificiale.
La Dichiarazione indica quattro obiettivi: raggiungere l'Sdg 6 e gli altri obiettivi legati all'acqua in tutti i Paesi membri; aumentare significativamente la resilienza idrica, integrando riduzione dei rischi, adattamento e mitigazione climatica nella gestione e negli investimenti; coinvolgenre l'intero governo e la società, comprese autorità locali, imprese, società civile, donne e giovani; dimostrare che la cooperazione idrica contribuisce concretamente al progresso economico, sociale e ambientale. Le cinque priorità operative della cooperazione sono governance idrica; nesso acqua-energia-cibo-ecosistemi; finanza e investimenti; digitalizzazione; resilienza climatica.
La Rome Initiative on Water costituisce lo strumento concreto per sostenere la rinnovata ambizione mediterranea. Ha due obiettivi principali: sviluppare le capacità tecniche necessarie per affrontare le priorità della Dichiarazione, compresa la pianificazione integrata della gestione dell'acqua e degli investimenti, e facilitare la progettazione, il finanziamento e la gestione di progetti sostenibili. (ANSAmed).


