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(ANSA) - VENEZIA, 12 MAG - Dopo la "tappa zero" di novembre al Merano Wine Festival, il progetto "Malvasia senza Confini" ha celebrato oggi il suo battesimo istituzionale nella sede della Camera di Commercio di Venezia-Rovigo, nel capoluogo lagunare.
Un'alleanza strategica che unisce territori d'Italia - dal Friuli alla Sicilia, la Basilicata e ora il Veneto - per fare di un vitigno millenario il motore di un nuovo sviluppo turistico ed economico.
Il progetto, che vede come capofila la Camera di Commercio di Pordenone-Udine insieme al partner fondatore Messina e la Camera della Basilicata, punta a mappare le espressioni di questo vino per costruire un itinerario enoturistico internazionale, una "infrastruttura narrativa" che mette in rete castelli, borghi, paesaggi e approdi storici del Mediterraneo.
Massimo Zanon, presidente della Cciaa Venezia-Rovigo, ha ricordato che "il rapporto tra Venezia e 'le Malvasie' risale ai tempi della Serenissima Repubblica di Venezia, che grazie all'apertura cosmopolita e al fiorire del commercio, divenne protagonista principale del grande successo di questi vini in tutta l'area del Mediterraneo. È dunque un onore ospitare a Venezia il lancio di un progetto che valorizza un'alleanza strategica tra territori d'eccellenza accomunati ancora oggi dalla cultura vitivinicola della Malvasia, puntando a valorizzare le produzioni locali di alta qualità, a promuovere il turismo e a favorire il dialogo tra culture e identità territoriali».
Per Giovanni Da Pozzo, presidente dell'ente camerale friulano, "il nostro obiettivo è valorizzare un patrimonio che appartiene a tutti noi e tradurlo in occasioni di crescita concrete per le imprese. La Malvasia è il filo rosso che ricuce storie e paesaggi distanti, unendo territori diversi ma legati da una medesima anima mediterranea che oggi, da Venezia, torna a farsi sistema».
La strategia di marketing territoriale è stata illustrata da Barbara Nicoletti, vice direttrice della consortile Cciaa Pn-Ud, Tef scrl, che ha spiegato come la Malvasia «diventerà il perno su cui sviluppare pacchetti promozionali sinergici tra territori italiani e internazionali. L'obiettivo è creare una rete di economie e aree geografiche che condividano la stessa storia millenaria legata alla terra, declinandola in tutte le sue sfaccettature, dalla cultura all'accoglienza».
Con la chiusura della fase di presentazione, "Malvasia senza Confini" si avvia alla fase operativa di mappatura e creazione di percorsi di turismo lento, tra itinerari ciclabili e pedonali, per collegare cantine e luoghi della memoria oltre ogni confine geografico. (ANSA).


