(ANSA) - CONEGLIANO, 28 MAG - "La viticoltura è un pilastro dell'agroalimentare italiano, uno dei simboli più conosciuti e riconoscibili del Made in Italy. È un ambito nel quale esprimiamo una leadership a livello globale: siamo i primi produttori al mondo e deteniamo il record di produzioni certificate di qualità, anche grazie alla straordinaria biodiversità rappresentata da oltre 500 vitigni autoctoni".
    Così la premier Giorgia Meloni, in un messaggio letto al congresso di Assoenologi a Conegliano (Treviso).
    La premier ricorda che "la viticoltura rappresenta un pezzo insostituibile dell'identità nazionale. Il vino è celebrato nei quadri, nell'arte, nella letteratura. Ma è anche sinonimo di cura del territorio e del nostro paesaggio. La viticoltura ha plasmato la Nazione, e ha creato luoghi di inestimabile bellezza che rendono unica e iconica l'Italia", come le colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, riconosciute dall'Unesco Patrimonio dell'Umanità.
    Meloni sottolinea che il governo ha sostenuto "il comparto per renderlo sempre più forte e innovativo, in un mercato internazionale segnato da dinamiche complesse e dall'evoluzione dei consumi. Ci siamo battuti in Europa per una riforma del regolamento sulle indicazioni geografiche che fosse più vicino al modello italiano, e per mantenere inalterate le risorse comunitarie per promuovere il vino sui mercati internazionali.
    Continueremo a contrastare ogni tentativo di demonizzazione di questo prodotto, con etichette allarmistiche o sistemi di informazione fuorvianti per il consumatore". La premier ribadisce che si continuerà a sostenere il settore "a conquistare nuovi mercati e a rafforzare la produzione nazionale, partendo dalle opportunità che possono derivare dagli accordi commerciali sottoscritti dall'Ue con l'America Latina, l'India e l'Australia. Ma - avverte - siamo intenzionati a fare del nostro meglio anche per valorizzare le opportunità di sviluppo del settore, come ad esempio l'enoturismo. Porteremo avanti questo lavoro insieme ai produttori, agli agricoltori ma anche e soprattutto insieme a voi enologi, che nella filiera vitivinicola rappresentate un pilastro insostituibile e garantite quel valore e quella qualità che sono universalmente riconosciuti al vino italiano". (ANSA).