PHOTO
(ANSA) - CAGLIARI, 17 SET - Michelin premia la Sardegna con 4 nuovi ingressi. Entrano a far parte della prestigiosa guida Dal Pittore e Aurea a Cagliari, Ulìa a Arzachena e Abbamele a Mamoiada. Si tratta di indirizzi che mensilmente vengono aggiunti alla selezione italiana. Il 12 novembre è in programma la cerimonia ufficiale in cui verranno svelate nuove Stelle, Bib Gourmand e conferme dell'edizione 2026.
Ai fornelli Dal Pittore c'è un veterano della ristorazione, lo chef Renato Bacchetta, 79 anni, originario di Casalvolone nel Novarese, a lavoro in cucina da quando aveva appena 11 anni. La Taverna del pittore ad Arona, in Piemonte, da lui seguita per 40 anni è stata insignita di una stella per 11 anni di seguito. In menu sapori che sanno di mare, montagna collina, campagna, boschi, frutto del lavoro di piccoli produttori e della sua esperienza tra le cucine italiane, europee e d'Oltreoceano. "È stimolante valorizzare i prodotti sardi - sostiene - per uno chef quest'Isola è un vero paradiso".
Non è nuovo ai riconoscimenti Michelin nemmeno Salvatore Camedda, originario di Cabras, alla guida della brigata di Ulìa, ad Arzachena e già chef dello stellato Somu di Baja Sardinia. Il suo menu guarda al mare e alla terra in un'interpretazione della cucina sarda, con forti richiami al Sinis, sua terra d'origine, in chiave moderna. "Un riconoscimento che mi dà una motivazione fortissima a proseguire nella strada che ho intrapreso", dice all'ANSA Camedda.
Grande soddisfazione a Mamoiada, paese di Mauro Ladu, chef di Abbamele e interprete di una nuova cucina sarda territoriale e contemporanea. "Portare un riconoscimento Michelin a Mamoiada è un traguardo non solo personale che premia sei anni di impegno e sacrificio - dice all' ANSA Ladu - ma anche per un territorio distante da flussi turistici di massa, e che può generare ricadute economiche importanti".
Aurea Osteria Contemporanea a Cagliari è un "indirizzo recente e originale, guidato da un giovane team al femminile". Una cucina di mare e vegetale contemporanea, personalizzata, circolare, con un'impronta identitaria che richiama le radici di Castelsardo, paese d'origine di Teresa Galanti, la chef affiancata dalla Pastry Luna Püz Olivarez. "Un premio a una ristorazione basata sull'autoproduzione, fermentazione, utilizzo di materie prime sarde - dice all'ANSA Teresa Galanti- sia per i piatti che per le nostre kombucha, proposta in diverse varianti". (ANSA).


