(di Angelo Cerulo) (ANSA) - NAPOLI, 16 MAR - "Una volta una persona saggia mi disse: 'quando devi fare una cosa o la fai bene o non la fare proprio. Ecco, ho cercato nella vita professionale di applicare sempre questa regola: consiglio ai giovani che intendono fare il mio mestiere di 'amarlo' nel senso pieno della parola, non basta la passione che, talvolta, svanisce, l'amore no". Parola del pasticciere Salvatore Catapano, 32 anni, originario di Torre Annunziata, un lavoro al Poseidon Terme di Forio, nell'isola di Ischia, vincitore col suo 'Partenope in fiore' della quinta edizione di "Mille&UnBabà", contest targato Mulino Caputo per uno dei dolci simbolo della tradizione e che ha celebrato il talento dei maestri pasticceri di Napoli e provincia nella finale svoltasi al Grand Hotel Vesuvio. Otto professionisti si sono sfidati reinterpretando il babà con tecnica, creatività, sensibilità contemporanea. La giuria ha premiato Salvatore Catapano che ha proposto un babà agli agrumi profumato al rhum, farcito con una crema vellutata alla ricotta di bufala e arricchito di una composta di arance ischitane, servito con una salsa agli agrumi (arance e lime). Per lui una fornitura di 1000 chilogrammi di farina Mulino Caputo e un premio di 1000 euro.
    Le creazioni sono state valutate dalla giuria: Salvatore Capparelli, dell'omonima pasticceria napoletana, Sal De Riso, maestro pasticcere nonché presidente dell'AMPI, Gennaro Esposito, chef e patron del ristorante stellato 'La Torre del Saracino', Sabatino Sirica, decano dei pasticceri campani, Antimo Caputo, ceo del Mulino Caputo. "Valorizzare le eccellenze è una costante della nostra azione - ha detto Caputo - amiamo i dolci della tradizione napoletana ma sappiamo che devono essere figli del loro tempo e, quindi, vogliamo che questi giovani talentuosi sappiamo intercettare nuove tendenze. Un modo per valorizzare un'icona e invogliare i giovani a credere nel settore; c'è un futuro nel mondo del cibo". Sulla stessa lunghezza d'onda il direttore del quotidiano 'Il Mattino', Vincenzo Di Vincenzo, il quale ha evidenziato il ruolo dell'azienda - "grande risorsa per la città, potremmo definire il Mulino Caputo il... babà di Napoli"" - per la valorizzazione dei giovani attraverso iniziative come il contest.
    I finalisti, oltre a Catapano, sono stati Giustina Brasiello, pastry chef del Grand Hotel Vesuvio, Martina Conte, giovane aiuto pasticcera dell'Aloha Eventi di Bacoli, Enrico Egger della Pasticceria Tizzano dal 1960 di Napoli, Angelo Guarino, chef pâtissier de La Corte degli Dei di Agerola, Gennaro Martucci, pastry chef del Deschevaliers Restaurant di Napoli, Bruno Merlonghi, primo pasticcere all'Aloha Eventi e Vincenzo Vuoso, maestro pasticcere all'Hotel Grazia alla Scannella di Ischia.
    (ANSA).