(ANSA) - AOSTA, 04 AGO - Si avvicina l'appuntamento con la 34a edizione del Mondial des Vins Extrêmes, l'unico concorso al mondo dedicato alla viticoltura eroica. Quando mancano una manciata di giorni alla scadenza delle iscrizioni, che si chiuderanno venerdì 7 agosto, sono più di mille i vini iscritti, con oltre 350 aziende partecipanti. Un concorso che riafferma la sua dimensione internazionale, con oltre 20 Paesi rappresentati.
    Si conferma una forte presenza della Spagna e una significativa partecipazione della Svizzera, a cui si aggiungono alcune novità con vini provenienti da Cile, Cipro, Lussemburgo e Tunisia. Sul fronte italiano si registrano oltre 400 vini partecipanti, con la Valle d'Aosta tra le regioni con il maggior numero di etichette iscritte. "Faremo bene i conti dopo il 12 agosto" dice Nicola Abbrescia, presidente del Cervim, organizzatore del Mondial des Vins Extrêmes, che sottolinea come "in un momento di difficoltà del settore, in cui tutti i concorsi registrano un calo dei partecipanti, riuscire a mantenere i numeri del passato è un segnale veramente forte".
    Le degustazioni si terranno martedì 25 e mercoledì 26 agosto al centro congressi di Châtillon, da commissioni d'assaggio composte da cinque professionisti tra enologi, enotecnici, giornalisti e degustatori esperti. La cerimonia di premiazione tornerà invece a svolgersi all'estero. Dopo l'edizione ospitata lo scorso anno dal Forte di Bard, la consegna degli attestati è in programma il 21 novembre al Vinseum - Museo delle Culture del Vino della Catalogna a Vilafranca del Pendès, in Spagna. "Il Mondial des Vins Extrêmes è molto più di un concorso enologico e rappresenta un'occasione per portare la Valle d'Aosta al centro di una realtà internazionale e valorizzare la viticoltura di montagna" dice l'assessore regionale all'agricoltura, Speranza Girod, che aggiunge: "La viticoltura eroica rappresenta un patrimonio da tutelare, non solo è capace di produrre eccellenza in condizioni difficili, ma contribuisce alla tutela del paesaggio, della biodiversità, del territorio, svolgendo una funzione ambientale importante, anche in risposta al cambiamento climatico. Occorre sostenere i viticoltori, non solo a livello economico, ma anche sociale, dando loro il riconoscimento che meritano". (ANSA).