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(ANSA) - ROMA, 10 SET - Cambiamenti climatici e concorrenza sleale ma anche tanta ricerca, allungando lo sguardo alle prospettive della filiera. Sono questi i principali temi che saranno affrontati dal mondo agricolo e della ricerca a Risò, il Festival Internazionale del Riso, in programma a Vercelli da domani 11 settembre a domenica 13 con la presenza delle istituzioni.
Il Crea sarà protagonista nell'area Masaf con un programma su innovazione scientifica, gestione dell'acqua, genetica e digitalizzazione; due i momenti istituzionali, la presenza del direttore generale della Fao Qu Dongyu e del direttore aggiunto Maurizio Martina e la firma dell'Accordo Quadro tra con Regione Piemonte e Fondazione Agrion con il Ministro Lollobrigida. Fari puntati della Coldiretti, invece, contro danni del clima e concorrenza sleale delle importazioni estere a basso costo che affossano i prezzi e mettono in crisi le aziende. L'attenzione di Confagricoltura ci concentrerà, invece, sullo sviluppo del riso aromatico italiano, segmento con oltre 160 dei 260 ettari nazionali coltivati proprio in Piemonte per sostituire il prodotto d'importazione.
L'Italia si conferma primo produttore dell'Unione Europea con i dati Ente Risi 2025 che attestano una produzione di 1,44 milioni di tonnellate di risone. Tema di Confcooperative Agroalimentare sarà la tutela della redditività delle aziende, in caso di perdite dovute a eventi climatici o a improvvisi cali di prezzo o della qualità produttiva. Tre giorni di talk, tour e laboratori, infine, saranno organizzati da Cia-Agricoltori Italiani con professionisti e appassionati da tutto il mondo.
"Torniamo a Risò per rafforzare la leadership italiana in un settore strategico a livello europeo, con oltre 230mila ettari coltivati e 1,4 milioni di tonnellate di riso prodotte - dichiara il presidente nazionale di Cia, Cristiano Fini - il Festival deve essere un'occasione di confronto serrato tra filiera e istituzioni, a partire dalle importazioni dai Paesi terzi, affinché non si compromettano la qualità del Made in Italy e la vera reciprocità sui mercati". (ANSA).


