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- Rafforzare la tutela della denominazione "birra artigianale", contrastare utilizzi impropri e comunicazioni ingannevoli, migliorare le attività di controllo e promuovere una corretta informazione per consumatori e operatori del settore. Sono questi gli obiettivi del nuovo protocollo d'intesa tra Unionbirrai, l'associazione di categoria dei piccoli birrifici artigianali indipendenti, e Icqrf - Ispettorato Centrale della tutela della Qualità e della Repressione Frodi dei prodotti agroalimentari del Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, che rinnova e aggiorna la collaborazione già avviata tra le parti nel 2019.
L'accordo, di durata triennale, nasce in un contesto di forte evoluzione del mercato brassicolo artigianale italiano e punta a rafforzare la collaborazione tra l'associazione di categoria dei piccoli birrifici indipendenti italiani e l'organismo ministeriale incaricato della prevenzione e repressione delle frodi agroalimentari.
Tra i punti centrali del protocollo figurano la tutela dell'uso corretto della denominazione "birra artigianale" ai sensi della normativa vigente, il contrasto alle pratiche commerciali potenzialmente ingannevoli e il rafforzamento delle attività di vigilanza e formazione. "Negli ultimi anni - sottolinea Vittorio Ferraris, presidente e Unionbirrai - il mercato è cresciuto, ma parallelamente sono aumentati anche gli utilizzi impropri della definizione di birra artigianale, spesso usata come semplice leva commerciale da soggetti che non possiedono i requisiti previsti dalla legge. Difendere questa denominazione significa tutelare i consumatori, garantire trasparenza e proteggere il lavoro dei piccoli birrifici indipendenti che investono ogni giorno in qualità, identità e territorio".
(ANSA).


