- OLIENA, 11 MAG - Oliena celebra il Nepente, il suo corposo e rinomato rosso rubino lodato da Gabriele D'Annunzio e citato da Grazia Deledda. Nepentes 2026 va in scena il 6 giugno dalle 19 tra il
Giardino Calamida e il centro storico del comune barbaricino a dieci chilometri da Nuoro, paese di vigneti e uliveti ai piedi del monte Corrasi, insignito con la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano. In vetrina le cantine, tra celebri etichette e piccole produzioni private.
    Il Nepente, da uve Cannonau del territorio di Oliena, sarà il protagonista di un percorso dove ogni sorso sarà accompagnato dai sapori autentici della gastronomia olianese. La manifestazione, organizzata da Sardegna Eventi e Società Galaveras in collaborazione con il comune vedrà protagoniste quattro cantine iconiche del territorio: Cantina Oliena, Cantina Fratelli Puddu, Giuliana Puligheddu e IoLei Winery. In un'area dedicata, i visitatori potranno scoprire le produzioni limitate di 5 viticoltori, selezionati dalle giurie tecniche di Onav e Ais, custodi di una tradizione familiare che si tramanda da generazioni. Degustazioni ma anche musica, con canti a tenore, ed esposizione di auto d'epoca.
    "Una manifestazione che unisce qualità e divertimento, partendo dalla degustazione di una selezione di ottimi vini. Una formula che valorizza sia le realtà produttive più strutturate sia i piccoli viticoltori locali", sottolinea l'associazione Sardegna Eventi. Per il sindaco Sebastiano Congiu
"Nepentes è molto più di una semplice celebrazione enologica, è un modo strategico di valorizzazione il nostro vino simbolo e, al tempo stesso, un potente veicolo di promozione del territorio.
    Attraverso questa manifestazione - prosegue il primo cittadino- Oliena si racconta al mondo, mettendo in luce le proprie tradizioni, la qualità delle produzioni locali e l'unicità del paesaggio. Oltre all'aspetto sociale, puntiamo ad attrarre un turismo sempre più consapevole, capace di apprezzare l'autenticità e di generare ricadute positive per la comunità, rafforzando il legame tra cultura, identità e sviluppo economico".