(ANSA) - ROMA, 16 OTT - "La fame non può essere considerata un'anomalia statistica, poiché è causata principalmente dalla mancanza di volontà politica e di solidarietà collettiva. Né le carenze alimentari sono geograficamente inevitabili. Infatti, in un'epoca caratterizzata da un progresso tecnologico senza precedenti, è intollerabile che il pane sia considerato un privilegio e l'acqua una merce contesa". Lo sottolinea Papa Leone XIV nel messaggio, letto oggi da monsignor Fernando Chica Arellano, Osservatore Permanente della Santa Sede presso le organizzazioni delle Nazioni Unite a Roma nella Sala Plenaria della sede della Fao a Roma alla cerimonia globale della Giornata Mondiale dell'Alimentazione 2026.
    "L'accesso regolare - prosegue il Papa nel messaggio - a un'alimentazione sicura, adeguata e sufficiente, in linea con la dignità di ogni persona, è un diritto umano fondamentale.
    Garantire questo diritto è un obbligo di giustizia che vincola sia i singoli Stati che la comunità internazionale. Eppure, mentre le innovazioni accelerano la produzione, la distribuzione viene trascurata. I mercati dei cereali vengono capitalizzati in borsa, mentre i semi che germogliano nel terreno finiscono nelle mani di monopoli che soffocano l'agricoltura su piccola scala".
    "È giunto - ha concluso - il momento di dare prova di audacia morale. È essenziale un nuovo ordine alimentare globale".
    (ANSA).