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(ANSA) - ROMA, 02 APR - Consumi di pesce in picchiata per le tavole di Pasqua, con il settore ittico stretto tra l'impennata dei costi operativi e il maltempo che ha impedito oltre il 40% delle uscite potenziali in mare. Secondo l'analisi realizzata da Confcooperative Fedagripesca per l'Ansa sul consuntivo della Quaresima e le previsioni della settimana Santa, produzione e consumi hanno registrato un calo fino al 25%. Un dato in netta controtendenza rispetto alla consueta vivacità del periodo che solitamente trascina gli acquisti verso un +30%. Ora si scommette sulla spinta dei flussi turistici e dei consumi fuori casa. Dal 2024, infatti, la ristorazione sta mostrando una forte ripresa, superando i livelli pre-pandemici.
Secondo l'indagine, a pesare è una combinazione di fattori strutturali e congiunturali. In primo piano il caro carburante lievitato oltre il 60% dall'inizio del conflitto in Medio Oriente, che ha reso proibitivi i costi di gestione per le flotte. A questo si aggiunge il clima: rispetto alle solite 25-28 uscite in mare nel periodo quaresimale, quest'anno sono state meno di 15. Ma sul fronte dei consumi pesa anche l'allerta sanitaria a Napoli per i casi di epatite, che ha innescato un crollo nelle vendite di mitili, mettendo a rischio la tradizionale zuppa di cozze del Venerdì Santo; una situazione sulla quale Fedagripesca invita alla calma e al pragmatismo, nel ricordare che il sistema dei controlli italiano è tra i più rigorosi al mondo.
Per consumare il prodotto in totale sicurezza, infatti, è sufficiente verificare l'obbligo di tracciabilità e assicurarsi di consumare il prodotto previa cottura. Nonostante le criticità, l'indagine evidenzia come la tradizione del pesce nel Venerdì Santo resti profondamente radicata nel tessuto sociale: al Centro-Sud l'usanza viene osservata dal 65% della popolazione, con picchi del 70% tra gli over sessanta. Gli operatori guardano ora con ottimismo al fine settimana pasquale, scommettendo sulla spinta dei flussi turistici e dei consumi fuori casa. Dal 2024, infatti, la ristorazione sta mostrando una forte ripresa nel consumo ittico, superando i livelli pre-pandemici. (ANSA).


